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| Eco Ti -
Trattamento fotocatalitico |
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I pannelli compositi di titanio con trattamento EcoTiCM, realizzato da NanoSurfaces, società spin-off del Politecnico di Milano, uniscono in un’unica soluzione tecnologica tre principali vantaggi:
- le proprietà tipiche dei pannelli compositi TCM titanio / refrattario a basso contenuto di polietilene / acciaio inossidabile di rigidezza ( AISI 430 ) , resistenza, formabilità, isolamento termico e isolamento acustico, che da anni ne hanno determinato l’uso per la realizzazione di facciate ventilate di alto contenuto tecnologico, rivestimenti esterni ed interni di edifici pubblici, negozi e ritrovi
- i vantaggi derivanti dal trattamento di anodizzazione del titanio che attraverso la creazione di colorazioni di interferenza ne esalta le proprietà estetiche
- I vantaggi derivanti dal trattamento EcoTiCM, che ne determina la capacità di abbattimento dell’inquinamento ambientale, oggi sempre più desiderata.
Ciò ne fa sicuramente uno dei materiali all’avanguardia in campo tecnologico oggi presenti sul mercato.
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| ECONOMY - articolo del 5 OTTOBRE 2005 |
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La Nuova Ferrara - articolo del 21 Settembre 2005
Lo staff della Kuomm monterà il titanio antismog
La sede della Kuomm sarà interamente rivestita di titanio anodizzato, capace di "ripulire" l'aria dallo smog.
L'idea viene dallo sviluppo, fatta al Politecnico di Milano attraverso una società derivata, la Nanosurfaces, di una tecnica di trattamento del titanio che lo rende in grado di ossidare le particelle di inquinanti ambientali come anidride carbonica, ossidi di azoto, fenoli, benzene, toluene, formaldeide.
In pratica le particelle a contatto con questa superfficie vengono rese inerti, non pericolose. |
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Pannelli Compositi in Titanio (TCM)
con trattamento fotocatalitico EcoTiCM |
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Per la prima volta il pannello in titanio composito della Mitsubishi Chemical Functional Produtc Inc. viene ossidato in collaborazione con il Politecnico di Milano: gli effetti sono stupefacenti !
TITANIOcromie - il titanio e i suoi colori
mostra sulla tecnologia della colorazione anodica del titanio presentata alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano
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Il titanio è il materiale metallico con le migliori prestazioni fra quelli oggi industrialmente utilizzati, avendo contemporaneamente:
- alta resistenza meccanica
- eccellente resistenza alla corrosione
- ottimale biocompatibilità
Dall’insieme di queste proprietà nascono le sue applicazioni nel campo dell’aeronautica, dell’aerospaziale, della bioingegneria, dello sport, della gioielleria, ecc. |
Il titanio deve la sua resistenza alla corrosione e la sua biocompatibilità alla formazione di un sottilissimo film di ossido di titanio (circa 2 nanometri); lo spessore di tale ossido può essere fatto crescere mediante tecniche di ossidazione anodica (anodizzazione) fino ad alcune centinaia di manometri, migliorando ulteriormente in questo modo tali proprietà.
A seguito di fenomeni di interferenza ottica (Figura 1) il titanio così trattato assume svariate colorazioni brillanti, omogenee e con ottime proprietà estetiche, che dipendono dallo spessore del film di ossido, che a sua volta dipende dal valore del potenziale applicato (Figura 2). Ciò ha già portato ad applicazioni prototipali nel campo del design. |
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Figura 1
Fenomeni di interferenza ottica su titanio anodizzato |
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Figura 2
Correlazione tra potenziale applicato, spessore del film di ossido e colorazione di interferenza su titanio anodizzato |
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Le proprietà del titanio e dei suoi ossidi non si fermano tuttavia qui. L’ossido di titanio che si forma durante l’anodizzazione è in genere amorfo, ma, operando in condizioni di anodizzazione molto particolari, è possibile, mantenendo i requisiti estetici dell’ossido di titanio anodizzato, ottenere ossido cristallino, che può assumere varie microstrutture, che vanno dal rutilo, all’anatasio, alla brookite. Fra queste microstrutture la più interessante è sicuramente quella dell’anatasio, un ossido fotocatalitico e con proprietà antibatteriche. Le proprietà fotocatalitiche dell’ossido di titanio possono essere spiegate sinteticamente.
L’ossido di titanio è un semiconduttore con energia della distanza di banda di Ea=3,2 eV; se questo viene eccitato con fotoni con energia >3,2 eV (ad esempio luce ultravioletta UV), la distanza di banda viene superata e un elettrone viene promosso dalla banda di valenza alla banda di conduzione (Figura 3). Di conseguenza il processo primario è la generazione di una lacuna h+. In opportune condizioni e anche tramite la formazione di un radicale idrossile altamente reattivo, l’elettrone fotoindotto può essere trasferito a particelle adsorbite, che vengono in questo modo ossidate, mentre l’elettrone prodotto viene consumato in un processo di riduzione, che spesso avviene a spese di ossigeno adsorbito.
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A seguito di tali proprietà fotocatalitiche, l’ossido di titanio con microstruttura anatasio è in grado, in presenza di irraggiamento UV di origine sia solare che artificiale, di determinare l’ossidazione di molti inquinanti ambientali quali CO, NOx, fenoli, benzene, tricroroetilene, acetaldeide, toluene, formaldeide, permettendo in questo modo un effetto di disinquinamento ambientale di sicuro interesse applicativo. |
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